LA VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO-CORRELATO IN AZIENDA

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LA VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO-CORRELATO IN AZIENDA

  • Postato da: Samas_20

Premessa: il Quadro Normativo

L’attuale normativa di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, costituita dal Decreto Legislativo 81/2008 e S.M.I., ha specificamente individuato lo “stress lavoro-correlato” come uno dei rischi in oggetto di valutazione, secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004.

Nel Decreto legislativo 81/08 viene infatti stabilito con chiarezza che la valutazione dei rischi ”deve riguardare tutti i rischi, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004…”.

Inoltre, ha demandato alla Commissione Consultiva permanente per la salute e la sicurezza del lavoro il compito di “elaborare le indicazione necessarie alla valutazione del rischio stress lavoro-correlato”, successivamente emanate il 17/11/2010.

L’obbligo di valutazione dello stress lavoro-correlato è quindi entrato effettivamente in vigore il 31 Dicembre 2010.

Nell’accordo quadro europeo dell’8 Ottobre 2004, lo stress-lavoro correlato è definito come “una condizione, accompagnata da sofferenze o disfunzioni fisiche, psichiche, psicologiche o sociali, che scaturisce dalla sensazione individuale di non essere in grado di rispondere alle richieste o di non essere all’altezza delle aspettative”.

Sono quindi escluse dal processo di valutazione:

  • Il mobbing;
  • Le violenze sul lavoro;
  • Il disturbo post-traumatico da stress.

Il metodo:

Samas adotta la metodologia indicata dalle diverse linee guida INAIL/ex-ISPESL, Regione Lombardia, Coordinamento Tecnico Interregionale, definite a partire dall’accordo quadro europeo dell’8 ottobre 2004 e dalle indicazioni della commissione consultiva permanente, che propongono i seguenti obiettivi:

  1. Valutare, all’interno della realtà aziendale, i fattori organizzativo-gestionali che potrebbero essere fonte di stress, esaminare gli indicatori oggettivi di stress lavoro-correlato, analizzare la percezione dei lavoratori.
  2. Avviare dei processi informativi e formativi sullo stress lavoro-correlato rivolti ai lavoratori.
  3. Attuare delle azioni di prevenzione/intervento sia collettive che individuali sul gruppo/area omogenea o verso i soggetti risultanti a rischio.

Seguendo la proposta metodologica adottata, gli obiettivi individuati vengono quindi perseguiti con le seguenti modalità:

Il processo di valutazione del rischio stress è così suddiviso:

  1. Valutazione preliminare, attraverso la raccolta dei dati oggettivi, che consente una prima classificazione in rischio basso, medio o alto.

La valutazione preliminare consiste nella rilevazione di indicatori appartenenti a tre distinte famiglie:

  1. eventi sentinella
  2. fattori di contenuto del lavoro
  3. fattori di contesto del lavoro

L’intento della valutazione oggettiva è quello di fare una fotografia della realtà organizzativa al fine di compiere una valutazione preliminare del livello di rischio stress dell’area interessata e di fornire indicazione per l’attuazione di eventuali misure correttive.

Se si rileva un rischio alto e interventi inefficaci:

     2. Valutazione approfondita, mirata a valutare la percezione soggettiva dello stress da parte dei lavoratori attraverso questionari, interviste e focus group.  

Valutazione-preliminare-schema

N.b. La fase preliminare, per le sue caratteristiche, non sempre consente di comprendere il fenomeno e quindi di adottare misure correttive.

In tale ottica, spetta al valutatore decidere se passare direttamente ad una fase di approfondimento o cercare di identificare delle possibili misure correttive.

Bibliografia

  • Coordinamento tecnico interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro (Gennaio 2012): “Stress lavoro-correlato: indicazioni per la corretta gestione del rischio e per l’attività di vigilanza alla luce della lettera circolare del 18 Novembre 2010 del ministero del lavoro e delle politiche sociali”.
  • INAIL (Maggio 2011): “Valutazione e Gestione del rischio da stress lavoro-correlato: manuale ad uso delle aziende in attuazione del D.lgs 81/08 e s.m.i.”
  • Circolare Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali del 18 novembre 2010: “Lettera circolare in ordine all’approvazione delle indicazioni necessarie alla valutazione del rischio da stress lavoro-correlato di cui all’articolo 28, comma 1-bis del d.lgs. 9 aprile 2008, n.81 e successive modifiche ed integrazioni”.
  • Coordinamento tecnico interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro (Marzo 2010): “Valutazione e Gestione del rischio da stress lavoro-correlato: guida operativa”.
  • INAIL – Dipartimento per le pari opportunità (Novembre 2009): “Genere e stress lavoro-correlato: due opportunità per il “Testo Unico” – verso l’elaborazione di linee guida.”
  • Regione Lombardia – decreto n.13559 del 10 Dicembre 2009: “Indirizzi generali per la valutazione e gestione del rischio stress lavorativo alla luce dell’accordo europeo 08.10.2004
  • Accordo quadro europeo dell’8 ottobre 2004.

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